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Prata D'Ansidonia
(846 m. slm)
è un antichissimo borgo di circa 550 abitanti situato
sull'altopiano d'Ansidonia, lungo la vallata dell'Aterno, quasi
a metà strada tra l'area del Parco Nazionale del Gran
Sasso-Monti della Laga e il comprensorio del Parco Regionale
Sirente-Velino.
Il paese sorse sulle rovine
dell'antica Peltuinum e in epoca augustea fu
Municipio, Colonia e Prefettura Romana. Gli fu attribuito il
nome di Prata in virtù degli enormi prati presenti nella zona.
Nella duecentesca chiesa
parrocchiale di S. Nicola di Bari è custodito un
pregevole ambone del 1240 proveniente dalla suggestiva
chiesa di S. Paolo di Peltuinum (XII sec.), che sorge ai
margini del sito archeologico di Peltuinum. A qualche
chilometro dai resti della città romana sorge lo scenografico
borgo medievale fortificato di Castelcamponeschi (o castello di Prata),
edificato intorno al XII secolo.
Chiesa di San Paolo di
Peltuinum
(Cartellonistica Regione Abruzzo - Settore
Turismo)
La chiesa, edificata nella prima
metà del XII secolo e successivamente ampliata un secolo dopo,
sorge ai margini dell'antica Peltuinum ed è
caratterizzata dal diffuso utilizzo di materiale classico di
recupero per la realizzazione delle murature. La pianta è a
navata unica, con transetto che funge da presbiterio, senza
abside, e con insolite archeggature sulle pareti perimetrali.
La facciata è caratterizzata
dalla parte centrale leggermente aggettante che include il
semplice portale sormontato da un piccolo rosone a ruota con
otto colonnine e altrettante arcatelle, uno degli esempi più
antichi del genere. L'attuale terminazione a timpano appare come
una operazione attuata successivamente anche se in epoca
imprecisata.
Peltuinum
(Cartellonistica Regione Abruzzo - Settore Turismo)
Lungo uno dei percorsi tratturali
dell'Italia appenninica si ergono le rovine dell'antica
Peltuinum. Tra la metà del I secolo a. C. e la prima
metà del secolo successivo la città conobbe un massiccio
intervento edificatorio di cui restano consistenti tracce.
Attraversata in senso est-ovest da un importante asse viario
quale la via Claudia Nova, era circondata da imponenti mura,
intervallate da torri. Entrando dalla porta ovest si raggiunge
lo splendido tempio, forse dedicato ad Apollo, inserito
all'interno di un recinto sacro porticato.
La terrazza sottostante è
occupata dal teatro, che in parte sfrutta il pendio della
collina, in parte è costruito in elevato, con le gradinate per
gli spettatori rivolti verso la vallata che ancora oggi funge da
sfondo di uno scenario suggestivo e accattivante.
Castelcamponeschi
(da
cartellonistica Regione Abruzzo - Settore Turismo)
L'insediamento, ormai
abbandonato, è arroccato in suggestiva posizione sul colle
antistante a Prata d'Ansidonia. Parte del territorio dell'antica
città di Peltuinum, il borgo venne potenziato dai
Camponeschi tra il 1173 e l'epoca segnata dal dominio
federiciano; proprietà di potenti casate quali gli Orsini,
l'insediamento venne infine lasciato ai contadini locali che vi
si stabilirono fino agli anni '50 del XX secolo.
Da recenti lavori ed opere di
scavo è emerso che la parte interna alle possenti mura, turrite
presso l'area di accesso al borgo, era totalmente edificata e
caratterizzata da due edifici di rilievo: la chiesa di San Paolo
e il palazzo che la fronteggia. Il borgo murato, in virtù dei
notevoli accorgimenti difensivi che lo connotano, della
splendida collocazione ambientale ed anche per un diffuso
riutilizzo di elementi lapidei tratti dalla vicina
Peltuinum, rappresenta un esemplare unico non solo
nell'area aquilana ma nell'intera regione. |