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Gli antichi Luoghi della Fede
L’aspro
territorio abruzzese (65% montuoso e il restante 35%
quasi interamente collinare) custodisce un patrimonio
ricchissimo di chiese, basiliche, abbazie,
santuari,
eremi, monasteri, conventi risalenti ad
epoche storico-artistiche diverse
e, pertanto, caratterizzati da una straordinaria
varietà di stili
architettonici. La maggior parte di essi conserva
tesori di valore inestimabile
(affreschi, amboni, bassorilievi, candelabri, cibori,
altari lignei, ecc.), in parte ancora
sconosciuti al grande pubblico.
Oltre
alle maestose chiese e basiliche
racchiuse tra le mura delle numerose
città d’arte,
spiccano:
-
gli storici complessi abbaziali di
origine medievale che caratterizzano principalmente
l’area pedemontana e montana della provincia pescarese
[abbazia di S.
Clemente a Casauria (IX sec.), con il celeberrimo
portico dell'abate Leonate, a Castiglione a Casauria;
abbazia cistercense di S.
Maria di Arabona (XII sec.) a Manoppello Scalo;
abbazia benedettina di
S. Liberatore a Majella (IX-XI sec.), con
pregevole pavimento a mosaico del '200, a
Serramonacesca; abbazia di
S. Bartolomeo
(X sec.) a Carpineto della Nora; abbazia di
S. Maria del Lago (X-XII
sec.), che custodisce il pregevole ambone realizzato
nel 1156 dal celebre Nicodemo, a Moscufo], alcune zone
interne del teramano [abbazia di
S. Maria di Propezzano
(VIII-IX-XIII-XIV sec.) a Morro D'Oro; abbazia di
S. Clemente al Vomano (IX-XII
sec.), con magnifico portale e stupendo ciborio del
XII sec. eretto sull'altare dalla celebre bottega di
Ruggiero e Roberto, a Notaresco,; abbazia di
S. Maria di Ronzano
(XII sec.) a Castel Castagna] e costiere
del chietino [abbazia di
S. Giovanni in Venere (XI-XII sec.) a Fossacesia];
-
i
suggestivi ed inaccessibili eremi [S.
Bartolomeo in Legio (XIII sec.),
S. Spirito a Majella
(XII sec.), S. Onofrio
(XI-XIV sec.), S. Giovanni all'Orfento, ecc.],
incastonati nella dura roccia della selvaggia Majella,
venerata nell’antichità come Montagna-Madre e definita
dal Petrarca “Domus Christi”, alcuni dei quali
ricordano l‘esperienza mistica dell‘umile eremita
Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V;
-
gli antichi conventi e monasteri,
disseminati un pò ovunque sul territorio regionale,
che in alcuni casi si distinguono per la loro
straordinaria bellezza [convento
di S. Angelo d'Ocre (1242),
monastero fortificato di S. Spirito d'Ocre (1222)];
-
le
piccole e semplici chiese "tratturali", che rappresentavano i
luoghi di sosta e di preghiera dei pastori durante il loro faticoso
andirivieni dagli alti pascoli montani abruzzesi al
pianeggiante Tavoliere delle Puglie e viceversa;
-
i numerosi Santuari,
tra i quali sono sicuramente da ricordare il celebre
Santuario di S.
Gabriele dell'Addolorata, a Isola del Gran Sasso,
che è uno dei 15 luoghi di culto
più visitati al mondo, e il
Santuario del "Volto
Santo" di Manoppello, dove viene custodita
la famosa reliquia che, assieme alla Sacra Sindone di
Torino, raffigurerebbe la vera effige di Cristo.
Purtroppo parte di questo straordinario patrimonio
artistico-religioso è stato gravemente danneggiato dal catastrofico terremoto che il 6
Aprile 2009 ha colpito L'Aquila,
città d'arte di incommensurabile bellezza, e molti
altri meravigliosi piccoli centri limitrofi, che
"nascondono" tesori
di valore inestimabile (un esempio per tutti può
essere rappresentato dalla duecentesca piccola
chiesa di S. Maria ad Cryptas
a Fossa - che la nota trasmissione televisiva "Voyager"
ha reso celebre per averla collegata all'avvincente
storia dei Templari -, il cui interno è ricoperto da uno
straordinario ciclo di affreschi considerato uno dei
più importanti cicli pittorici del Duecento abruzzese.
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