La provincia teramana è la più settentrionale della
regione abruzzese e in passato, come testimonia la
storica fortezza di Civitella del Tronto, delineava
l’instabile confine tra il Regno di Napoli e lo Stato
della Chiesa.
Il grande e
invidiato pregio di questa provincia risiede nella
ravvicinata distanza tra mare e montagne: meno di
un'ora di macchina! Infatti, se i
suoi confini occidentali sono segnati dalle
imponenti catene montuose dei Monti della Laga e
soprattutto del Gran Sasso d'Italia, che ha nel
territorio teramano le sue cime più elevate: il Corno
Piccolo (2.655 m.) e il Corno Grande (2.914 m., la
vetta più alta dell'intera catena appenninica, nelle
cui viscere si trova il laboratorio sotterraneo di
fisica nucleare più grande del mondo), viaggiando
verso oriente si giunge presto al mare Adriatico. Qui,
ampie spiagge di fine sabbia dorata di rara bellezza e
comodità disegnano una costa lineare e bassa, sulla
quale sorgono le diverse località costiere (le “sette
sorelle”: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto,
Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi): le
vere protagoniste dell’estate della provincia di
Teramo.
Tuttavia,
non di solo mare vive questo territorio, poiché grande
attrattiva hanno il Parco Nazionale del Gran Sasso e
dei Monti della Laga - una delle aree protette più
grandi d’Italia, dove, alle storiche presenze del
Lupo Appenninico, dell’Orso Bruno Marsicano, del
Camoscio d’Abruzzo, dell’Aquila Reale, e di altri si è
aggiunto il gradito ritorno del Grifone - e la
Riserva Naturale dei Calanchi di Atri, oasi WWF, dove
l’acqua e l’argilla hanno disegnato guglie e vallette
di rara bellezza.
Chi ama il
turismo culturale, inoltre, non può sfuggire al
fascino delle diverse città antiche, ricche di storia
e monumenti, come la pre-romana Atri - città d'arte
tra le più antiche d'Italia, che ha il vanto di aver
dato il suo nome al Mare Adriatico e che custodisce
dentro le sue mura una maestosa cattedrale romanica
dove il maggiore pittore abruzzese del '400, Andrea
Delitio, ha immortalato il suo capolavoro - o il borgo
medievale della già citata Civitella del Tronto;
come la stessa
città
di Teramo, capoluogo di provincia e sede vescovile,
arricchita da maestosi palazzi nobiliari, o
Campli,
che nel suo importante Museo Nazionale Archeologico
custodisce ed espone preziosi reperti rinvenuti nella
necropoli protostorica della vicina Campovalano.
Citazione a
parte merita Castelli, resa famosa in Italia e nel
mondo dalle variopinte e preziose maioliche realizzate
dai suoi pazienti artigiani.
Agli amanti
del turismo religioso la Provincia teramana offre la
possibilità di visitare, in località Isola del Gran
Sasso, il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata,
Santo dei giovani e Patrono d'Abruzzo. Il
Tempio, che accoglie circa 2,5 milioni di fedeli ogni
anno, è uno dei 15 Santuari più visitati al mondo.
D’inverno,
infine, sono Prati di Tivo (località sciistica tra le
più rinomate dell'intero Appennino) e Prato Selva a
farla da padroni, con le migliaia di appassionati di
sci che si cimentano sulle piste adagiate alle pendici
del Gran Sasso.
D. F.