"Paese mè, 'n te pozze mai scurdà ...". Le semplici, toccanti parole della celeberrima canzone popolare abruzzese "Paese mè", del M.o Antonio Di Jorio, sono l'espressione più genuina per descrivere il profondo ed indissolubile vincolo affettivo che lega ogni uomo, per tutta la sua esistenza, al paese natio.                                                            Questo sito è dedicato a tutti gli abruzzesi che vivono lontano dalla loro terra e si propone, per quanto possibile, di offrire loro le immagini più significative dei luoghi in cui hanno visto la luce e mosso i primi passi.                                                                                                                                                                                    "Paese mè, 'n te pozze mai scurdà ..." (My hometown, I can never forget you....). The plain and touching words of the famous popular song from the Abruzzi, "Paese mè", by the M.o Antonio Di Jorio, are the most genuine expression to represent the deep, everlasting emotional bond linking every man to his native land for all his existence.        This website is dedicated to all the people from the Abruzzi living far from their country and it is meant to offer them, as clear as possible, the most significant pictures of the places where they were born and where they moved their first steps.

 

 
 
 
 

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La Costa abruzzese

 

 

 

 

 

L'Abruzzo è indubbiamente terra di alte catene montuose e lussureggianti Parchi, ma è anche una delle regioni italiane che annualmente si colloca ai primissimi posti (3a nel 2010, con ben 13 località) per la prestigiosa assegnazione delle "Bandiere blu", che la FEE (Foundation for Environmental Education) conferisce dal 1987 ai centri litorali che soddisfano criteri di qualità relativi sia alle acque di balneazione che ai servizi offerti.

 

Inoltre, la notevole eterogeneità che caratterizza i 130 km. di costa che delimitano il confine orientale del territorio abruzzese, ha la non comune caratteristica di poter soddisfare qualsiasi gusto ed esigenza. Infatti, mentre il litorale della provincia teramana (a nord) e pescarese offre, in tutta la sua lunghezza, ampie spiagge di sabbia finissima, spesso arricchite da  stupende pinete  che si estendono per chilometri ai limiti dell'arenile, la costa meridionale, in provincia di Chieti, presenta un aspetto differenziato, contraddistinto dal susseguirsi di alte scogliere frastagliate, piccole calette e ampi lidi pianeggianti ghiaiosi o  di fine sabbia dorata.

 

A simbolo della incantevole e lineare costa centro-settentrionale si erge, al confine tra Pineto e Silvi, la stupenda Torre di Cerrano, torrione di avvistamento costiero del XVI sec., attualmente adibito a Laboratorio di Biologia Marina. Lo straordinario interesse naturalistico che riveste il dolce tratto di litorale e il braccio di mare compreso tra le citate due località del teramano, porterà alla prossima istituzione, nell'area, del quarto Parco Nazionale  abruzzese, con il nome di "Parco Marino Torre del Cerrano". Le acque antistanti la torre custodiscono, a meno di 1 km. dalla battigia e a circa 11 m. di profondità, un sito archeologico subacqueo di grande rilevanza: le vestigia dell’antichissimo porto della pre-romana Hatria o Hadria (l'attuale Atri), la città dalla quale prese nome il Mare Adriatico. Il porto, uno dei più importanti del medio Adriatico fino al 1500, fu edificato nel VII sec. a.C. e sprofondò nel 1627, a causa di un terremoto.

 

Emblema della frastagliata fascia costiera meridionale, che culmina, a pochi chilometri dal confine molisano, con la ripida e selvaggia scogliera di Punta d'Erce, la Riserva Naturale Marina soprannominata "la piccola Normandia", sono i  celeberrimi "trabocchi", formidabili e suggestive macchine da pesca su palafitte, simili  a giganteschi ragni sospesi sul mare e unite alla terraferma da lunghe passerelle di legno. Queste straordinarie architetture, la più nota delle quali è, senza dubbio, il "trabocco di Turchino", che Gabriele D'Annunzio descrisse nel romanzo 'Il Trionfo della Morte'  come "la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano", sono disseminate lungo tutta la costa che va da Francavilla al Mare fino a San Salvo, conosciuta, appunto, come "La Costa dei Trabocchi".

 

Una infinità di hotels, residences, agriturismi, campings, pensioni, appartamenti privati, locali notturni, strutture sportive e ricreative sono  a disposizione delle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno scelgono le località balneari della "Regione Verde d'Europa" (alcune delle quali davvero nulla hanno da invidiare alle più celebrate località dell'Adriatico) per le loro vacanze estive.

 

 

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