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Antica
città d'arte con una popolazione comunale di circa 7.300 abitanti, situata
all'estremità settentrionale
dell'Abruzzo, su un colle (393 m. slm) ai piedi della "Montagna dei Fiori".
Il territorio è compreso nell'area del Parco Nazionale del Gran
Sasso-Monti della Laga.
La nascita di
Campli si perde nella notte dei
tempi, come testimoniano i preziosissimi reperti archeologici rinvenuti in
varie zone del territorio e, soprattutto, nella necropoli di Campovalano.
La città, di cui restano ancora rilevanti
tracce delle antiche fortificazioni (es. la Porta di accesso al
quartiere orientale di Castelnuovo) e torri di avvistamento (Torre dei
Melatino, eretta nel 1394), visse il suo periodo di massimo splendore
tra il XIII e il XVII secolo, epoca durante la quale fu edificata la maggior
parte degli splendidi tesori artistici che oggi si possono ammirare
all'interno del suo centro storico: la Collegiata di S. Maria in Platea
(XIV sec.), il Palazzo del Parlamento o Palazzo Farnese (XIV o XV
sec.), la chiesa di S. Francesco (XIII sec.), con magnifico
portale, la chiesa di S. Giovanni Battista (XI sec.).
Nel maggio del 1776 fu aperta, nel centro
della città, la Scala Santa, formata da 28 gradini in legno che
bisogna salire in ginocchio per poter beneficiare delle stesse indulgenze
attribuite alla Scala Santa di Roma.
Nei locali dell'ex convento di S. Francesco è
ospitato il Museo Nazionale Archeologico, uno dei più importanti
d'Abruzzo, dove sono esposti preziosi reperti rinvenuti durante gli scavi
effettuati nella necropoli protostorica di Campovalano. Nella stessa
località di Campovalano si trova l'antica e suggestiva chiesa di S.
Pietro. |