Altro ancora vide dietro i suoi occhi…
I lussureggianti parchi, figli prediletti della Natura,
dove, tra boschi dall’odore di muschio abitati dal suonatore Vento, lupi
linci volpi e aquile cacciano camosci lepri cervi e daini, mentre l’orso
marsicano cerca, tranquillo, il miele variopinto.
Le dolci e verdi colline, dove tra pampini, olive, pascoli
e greggi, Matrone affettuose, con profumate e suadenti vivande,
festeggiarono, allora, le Stirpi Divine e, attraverso memorie di madri e
di nonne trasportate dal Tempo, rendono ora grazie al Signore e colorano
l’aria con i sapori fragranti della deliziosa cucina abruzzese.
I silenziosi e insidiosi valichi montani e i freschi e
tranquilli tratturi, le remote torri e i tremendi castelli, i borghi
solitari e le antiche città, le splendide abbazie e le quiete cattedrali…
Luoghi dove crebbe e si disfece più volte la Storia…
Fu così che, mosso da sacro amore verso questa Terra,
intraprese l’ardua avventura di percorrerne le diverse contrade, scoprirne
i vari e segreti tesori, visitarne gli anfratti più impervi e lontani. E,
mentre il legame con essa diveniva ancor più profondo e ancestrale, egli
comprese.
Comprese quanto gli emigrati soffrano per il legame reciso
con l'Abruzzo natio, perché colui che nacque ieri oggi e domani dal
nutrimento di questa regione, non poté che alimentare le profonde radici
che la Madre Terra mise in lui, e che la lontananza non potrà mai
estirpare…
La nostalgia… Ecco, quella sarà la fedele compagna di
coloro che dall'Abruzzo dovettero allontanarsi: il non poter più arrestare
lo sguardo sull’orizzonte disegnato dalle nostre montagne, il non potersi
più perdere nel rumore silenzioso ed infinito delle spumeggianti onde
adriatiche, il non poter più assaporare gli odori e i sapori fatati delle
natie contrade, saranno i titoli di coda, il sipario che calerà su ogni
giornata in paese straniero…
Perché l’Abruzzo…
E un’avventura personale divenne, allora, missione, con lo
scopo principale di rendere meno distante, ai "fratelli" che vivono in
terre lontane, la loro Patria, e con la speranza di alleviare il peso
della lontananza e, magari, poter mostrare a figli e nipoti i luoghi dove
sono ambientate le favole nate dai ricordi…
Davide Ferretti