L’acqua disegna la roccia, un santuario naturale unico in Italia e che si trova nelle viscere dell’Abruzzo.
C’è un luogo, nascosto tra le pieghe più profonde dell’Appennino, in cui la montagna sembra respirare. Un luogo che non si raggiunge per caso, ma seguendo il richiamo dell’acqua, quel rumore ipnotico che rompe il silenzio e guida il visitatore verso un mondo sotterraneo scolpito dal tempo.
Qui, il passo rallenta, l’aria si fa più fresca e il paesaggio cambia pelle. È un viaggio sensoriale che conduce nel cuore dell’Abruzzo, dove la natura ha creato un santuario segreto: le Grotte di Stiffe, un gioiello incastonato nel Parco Naturale Regionale Sirente‑Velino.
Il santuario naturale dove l’acqua disegna la roccia in Abruzzo
Siamo nel piccolo borgo di Stiffe, frazione di San Demetrio ne’ Vestini, in provincia dell’Aquila. Un luogo che conserva un fascino antico, immerso in un silenzio interrotto solo dal fragore dell’acqua che riaffiora dal sottosuolo. Le grotte non sono semplici cavità, ma una risorgenza attiva: qui il Rio Gamberale riemerge dopo aver percorso chilometri nel buio, modellando sale, cascate e laghi con una pazienza millenaria. È l’acqua, con la sua forza costante, a disegnare la roccia e a creare scenari che sembrano usciti da un racconto fantastico.
La storia delle Grotte di Stiffe è affascinante. Erano già note in tempi antichi e nel 1907 furono sfruttate per alimentare una centrale idroelettrica, i cui resti sono ancora visibili all’ingresso. Solo negli anni Cinquanta iniziarono le prime esplorazioni speleologiche, mentre l’apertura al pubblico arrivò nel 1991. Da allora, migliaia di visitatori ogni anno scendono in questo mondo sotterraneo per lasciarsi sorprendere da un ambiente che cambia a ogni passo.
La visita guidata conduce attraverso sale scolpite dalla natura, cascate sotterranee che esplodono in tutta la loro potenza, laghi nascosti e pareti calcaree illuminate con cura. Luoghi come la Sala del Silenzio, la Cascata, il Lago Nero e la Sala dell’Ultima Cascata regalano emozioni che restano impresse nella memoria. Subito fuori, un museo di speleologia arricchisce l’esperienza con fossili, minerali e testimonianze della storia naturale e archeologica del territorio.

Tutta la bellezza delle Grotte di Stiffe, in Abruzzo – Viaggioinabruzzo.it / Credits: Instagram @Majellando
Ma Stiffe non è solo grotte. Il borgo invita a passeggiare tra vicoli tranquilli, dove il rumore dell’acqua accompagna ogni passo. Qui si possono assaporare specialità locali in piccole trattorie o acquistare prodotti genuini come miele, formaggi e salumi. Per chi ama la natura, il Parco Sirente‑Velino offre sentieri che attraversano boschi, altipiani e panorami mozzafiato, adatti sia agli escursionisti esperti sia a chi cerca una semplice passeggiata.
Raggiungere Stiffe è semplice, ma il viaggio regala scorci tipici dell’Abruzzo. Da Roma si percorre l’A24 fino a L’Aquila Est, poi si prosegue verso San Demetrio ne’ Vestini. Da Pescara si prende l’A25 fino a Bussi, seguendo poi le indicazioni per L’Aquila. Chi arriva in treno può scendere alla stazione dell’Aquila e proseguire in autobus o taxi. Gli aeroporti più vicini sono Pescara, Ciampino e Fiumicino.








