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Whatsapp web, arriva la novità assoluta che cambia tutto: l’annuncio

Questa innovazione, già disponibile in fase beta, rappresenta un passo decisivo verso l’unificazione delle funzionalità
Le chiamate su WhatsApp Web: cosa cambia per gli utenti (www.viaggioinabruzzo.it)

Dopo un lungo periodo, WhatsApp Web si evolve con una novità rivoluzionaria che cambia l’esperienza d’uso dal browser.

Questa innovazione, già disponibile in fase beta, rappresenta un passo decisivo verso l’unificazione delle funzionalità presenti nelle app desktop e mobile, ampliando le possibilità per milioni di utenti, soprattutto quelli che utilizzano sistemi operativi come Linux, privi di un’app dedicata.

Fino a oggi, la versione web di WhatsApp era limitata principalmente alla messaggistica e alla condivisione di file. La mancanza di supporto per le chiamate audio e video rappresentava una lacuna importante, soprattutto rispetto alle app desktop per Windows e macOS, che già dal 2021 permettono di effettuare call. Con il nuovo aggiornamento, gli utenti iscritti al programma beta possono finalmente effettuare chiamate uno a uno senza installare software aggiuntivo: basta aprire una singola chat e cliccare sui pulsanti di chiamata posizionati nella parte superiore della conversazione.

L’esperienza d’uso è stata progettata per essere il più possibile simile a quella delle applicazioni desktop ufficiali, sia dal punto di vista dell’interfaccia che delle funzionalità. La chiamata è protetta dalla crittografia end-to-end basata sul protocollo Signal, garantendo la massima sicurezza per audio e video, che restano accessibili solo ai partecipanti alla conversazione.

Un’ulteriore funzione che arricchisce l’offerta è la possibilità di condividere lo schermo durante le videochiamate, una caratteristica molto apprezzata in ambito lavorativo e collaborativo che permette di mostrare documenti, presentazioni o altre attività in tempo reale.

Limitazioni attuali e sviluppi futuri

Attualmente, il supporto alle chiamate su WhatsApp Web è limitato alle conversazioni individuali; le chiamate di gruppo non sono ancora disponibili, ma sono in fase di sviluppo. La roadmap prevede, una volta implementate, chiamate con un massimo di 32 partecipanti, con funzionalità avanzate come link d’invito e pianificazione delle chiamate, allineando così la versione web alle capacità offerte dalle app desktop e mobile.

Questa novità rappresenta un vantaggio significativo anche per gli utenti Linux, un pubblico che finora era penalizzato dall’assenza di un’app desktop ufficiale WhatsApp. Grazie alle chiamate via browser, possono ora gestire comunicazioni vocali e video direttamente dal PC, senza dover passare per lo smartphone.

Nel 2026, Meta continua a innovare la sua piattaforma di messaggistica, ma non senza suscitare preoccupazioni e dibattiti

WhatsApp Web e il contesto più ampio: pubblicità, privacy e sicurezza (lwww.viaggioinabruzzo.it)

Nel 2026, Meta continua a innovare la sua piattaforma di messaggistica, ma non senza suscitare preoccupazioni e dibattiti. Recentemente, infatti, è stato ufficializzato l’arrivo della pubblicità su WhatsApp, che verrà mostrata esclusivamente nella sezione “Aggiornamenti” (dove si trovano stati e canali), evitando così di intaccare la privacy delle chat private. Meta ha assicurato che la profilazione per la pubblicità non utilizzerà dati sensibili come contenuti delle conversazioni o chiamate, ma si baserà su informazioni più generiche, quali la posizione e la lingua dell’utente.

Questa introduzione di contenuti promozionali rappresenta una svolta rispetto alla tradizionale filosofia di WhatsApp, nata nel 2009 con un focus sulla tutela della privacy e sulla crittografia end-to-end, in vigore dal 2016. Al momento, però, non sono state comunicate modalità per disattivare la pubblicità, alimentando dubbi tra gli utenti più attenti alla riservatezza.

Parallelamente, emergono dati preoccupanti dall’inchiesta Reuters pubblicata di recente, che denuncia come Meta ricavi ogni anno circa 16 miliardi di dollari da inserzioni pubblicitarie fraudolente diffuse sulle sue piattaforme, inclusa WhatsApp.

Questi annunci truffa sono responsabili di gravi danni economici e psicologici agli utenti, e l’azienda sarebbe consapevole di questa situazione senza essere riuscita, finora, a contrastarla efficacemente. Secondo i documenti interni emersi, Meta avrebbe adottato strategie di moderazione “soft”, evitando azioni drastiche che potrebbero ridurre significativamente il fatturato derivante da questi annunci.

Nonostante le rassicurazioni di Meta, che afferma di aver rimosso milioni di contenuti pubblicitari sospetti e di aver ridotto le segnalazioni di truffe, i dati suggeriscono una situazione ancora critica, con un terzo delle truffe concluse negli Stati Uniti nel 2025 originate proprio da inserzioni sulla piattaforma.

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