Intrattenimento

Pola 2026: lo spettacolo che racconta l’esodo Giuliano-Dalmata al Florian Espace di Pescara

Pola Spettacolo teatrale
Lo spettacolo teatrale in scena a Pescara Viaggioinabruzzo.it

Lo spettacolo “Pola. La città di pietra prese il mare” torna al Florian Espace di Pescara, inserito nella stagione Teatro d’Autore ed altri linguaggi 2025/2026. Le date da segnare in agenda sono sabato 7 febbraio alle 20.45 e domenica 8 febbraio alle 17.30. Questo evento, prodotto da Florian Metateatro in collaborazione con l’ANVGD – Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, è dedicato al Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano‑dalmata.

La Storia dietro lo Spettacolo

La regia e il testo dello spettacolo sono firmati da Giulia Basel, che ha tratto ispirazione dal libro “Bora. Istria, il vento dell’esilio” di Anna Maria Mori e Nelida Milani, due autrici nate a Pola. Con una corrispondenza intima e profonda, le due scrittrici raccontano le vicende personali legate alla loro infanzia: Mori narra la drammatica esperienza dell’esodo verso l’Italia, mentre Milani descrive la sua permanenza in Istria, dove ha vissuto la “normalizzazione” del regime titino e le difficoltà della minoranza italiana rimasta.

Ad affiancare Giulia Basel sul palco ci sono Emanuela D’Agostino, Alessio Tessitore e Anna Paola Vellaccio, con l’accompagnamento musicale dal vivo alla viola di Irida Gjergji. Il disegno luci e le registrazioni sono curati da Renato Barattucci, mentre la voce fuori campo è di Massimo Vellaccio. Il cast si arricchisce della partecipazione di Umberto Marchesani, Chiara Sanvitale e alcuni allievi dei corsi del Florian.

Pola spettacolo a Pescara

Va in scena a Pescara lo spettacolo Pola Viaggioinabruzzo.it

Il racconto che lo spettacolo porta in scena affronta il dramma dell’esodo giuliano-dalmata con grande sensibilità e rigore storico. Un dramma che non si limita a descrivere le sofferenze fisiche, ma che dà voce anche ai “rimasti” e agli “andati”, due esperienze vissute da persone distanti, ma unite dalla stessa tragedia. Questo lavoro trascende le divisioni politiche, concentrandosi sul dolore umano e sull’incapacità dell’Italia di accogliere chi, fuggito da violenze e persecuzioni, cercava rifugio.

Un Approfondimento Dopo Ogni Replica

Dopo ogni replica, è previsto un postPlay, curato da Donatella Bracali, presidente del Comitato di Pescara dell’ANVGD, che offrirà un approfondimento su temi legati alla storia dell’esodo e della memoria storica. Un’occasione importante per riflettere ulteriormente su una pagina dolorosa del Novecento.

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