Economia

Mamme, il Governo aumenta il bonus: ecco come non lasciarti sfuggire i 720 euro

requisiti per il bonus mamme 2026
Mamme, il Governo aumenta il bonus: ecco come non lasciarti sfuggire i 720 euro - Viaggioinabruzzo.it

La nuova misura, rafforzata dalla Legge di Bilancio 2026, amplia il sostegno alle madri lavoratrici includendo anche le autonome. Ecco requisiti, modalità e compatibilità per il bonus mamme. 

Con la recente approvazione della Legge di Bilancio 2026, sono state introdotte importanti novità che rafforzano il sostegno alle lavoratrici madri attraverso il Bonus Mamme 2026. Questa misura, già attiva nel 2025, è stata potenziata sia in termini economici che di platea di beneficiarie, includendo ora anche le lavoratrici autonome.

Il Bonus Mamme 2026 è un sostegno economico mensile destinato alle madri lavoratrici con almeno due figli a carico, introdotto dalla legge di bilancio 2024 e potenziato quest’anno. La misura ha l’obiettivo di aiutare le donne a conciliare la vita lavorativa con quella familiare, fornendo un contributo diretto che non incide sul reddito imponibile né sul calcolo ISEE.

Cos’è il Bonus Mamme 2026 e le principali novità

L’importo del bonus è aumentato del 50% rispetto all’anno precedente, passando da 40 a 60 euro mensili, con un massimo di 720 euro annui se la lavoratrice svolge attività per tutti i 12 mesi. Il bonus viene erogato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026 ed è esente da IRPEF e non rilevante ai fini ISEE, mantenendo così la sua efficacia come supporto economico.

Un’altra novità fondamentale riguarda l’estensione del beneficio alle lavoratrici autonome, comprese libere professioniste iscritte alle casse previdenziali, artigiane, commercianti e lavoratrici agricole autonome, purché rispettino i requisiti di reddito e contribuzione. Rimangono escluse, invece, le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS e le lavoratrici domestiche.

Per beneficiare del contributo è necessario rispettare specifici requisiti:

  • Figli a carico: almeno due, naturali, adottivi o in affidamento preadottivo. Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni, o meno di 18 anni se i figli sono tre o più.
  • Situazione lavorativa: essere lavoratrici dipendenti (pubbliche o private, a tempo determinato o indeterminato) o autonome iscritte alla gestione INPS o a casse professionali. Sono escluse le lavoratrici domestiche, quelle disoccupate o inoccupate e le lavoratrici con tre o più figli con contratto a tempo indeterminato (che possono invece accedere all’esonero contributivo).
  • Limite di reddito: il reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro. Il calcolo si basa esclusivamente sul reddito da lavoro dipendente o autonomo della madre, escludendo redditi del coniuge, da capitale, affitti, assegni familiari o altri bonus.

Per le lavoratrici dipendenti, il reddito è reperibile nella Certificazione Unica o nelle buste paga, mentre per le autonome si considera il reddito netto dichiarato alla rispettiva gestione previdenziale.

requisiti per il bonus mamme 2026

Cos’è il Bonus Mamme 2026 e le principali novità – Viaggioinabruzzo.it

La domanda per il Bonus Mamme 2026 va presentata esclusivamente in modalità telematica all’INPS, preferibilmente con l’assistenza del CAF Centro Fiscale di Udine, che offre un servizio gratuito di verifica requisiti, compilazione e invio della richiesta, oltre al monitoraggio dello stato della pratica per evitare errori o rigetti.

I documenti necessari includono un documento d’identità valido, codice fiscale proprio e dei figli, certificazione unica o dichiarazione dei redditi, dati del datore di lavoro per dipendenti e un IBAN per l’accredito.

Le domande possono essere presentate a partire dal 1° gennaio 2026, con scadenza consigliata entro dicembre 2026 per ricevere il pagamento entro fine anno. Per le istanze relative al residuo del bonus 2025, il termine è fissato al 31 gennaio 2026, con pagamento in arrivo a febbraio 2026.

L’erogazione avviene in un’unica soluzione annuale, proporzionata ai mesi lavorati nell’anno. Ad esempio, per 10 mesi di attività spetteranno 600 euro (60 euro x 10 mesi).

Spesso si confonde il Bonus Mamme 2026 con l’Esonero Contributivo IVS, ma si tratta di due strumenti distinti e non cumulabili:

  • Il Bonus è rivolto a madri con almeno due figli, con qualsiasi tipologia di contratto (determinato, indeterminato, autonomo), con limite di reddito a 40.000 euro e prevede un importo massimo di 720 euro annuali.
  • L’Esonero contributivo è destinato alle mamme con tre o più figli con contratto a tempo indeterminato, senza limiti di reddito, e consiste nell’esonero totale dei contributi IVS, con un risparmio che può superare i 2.000 euro l’anno, erogato mensilmente in busta paga.

In caso di tre o più figli e contratto a tempo indeterminato, l’esonero è più vantaggioso e obbligatorio, mentre chi ha meno di tre figli o è contrattualmente a termine o autonoma può accedere solo al Bonus Mamme.

Il Bonus Mamme è inoltre compatibile e cumulabile con altre prestazioni familiari, tra cui:

  • Assegno Unico Universale per i figli a carico
  • Bonus Asilo Nido, ora esteso anche a micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi educativi
  • Carta Dedicata a Te per acquisti alimentari
  • Detrazioni fiscali per figli a carico
  • Bonus bollette (se rispettano i requisiti ISEE)
  • NASPI in caso di perdita del lavoro

Importante sottolineare che il Bonus Mamme non incide sul calcolo dell’ISEE e quindi non compromette l’accesso ad altre prestazioni basate su tale indicatore.

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