Uno dei borghi più belli d’Europa, denominato “la piccola Petra italiana”: un posto unico, sembra di stare in una favola.
C’è un angolo di Puglia che sembra uscito da un racconto antico, un luogo dove la roccia diventa architettura e la natura scolpisce scenari che ricordano i grandi siti del Medio Oriente.
È Massafra, il borgo che molti definiscono “la piccola Petra italiana”, un titolo che non nasce da un semplice paragone estetico, ma dalla straordinaria fusione tra paesaggio, storia e insediamenti rupestri che caratterizzano questo territorio unico.
Il borgo di rocce: perché visitare Massafra
Qui la terra si apre letteralmente in due, rivelando una gravina profonda che attraversa il centro abitato come una ferita millenaria. Le case sembrano sospese nel vuoto, adagiate sulle pareti verticali del canyon, mentre la vegetazione mediterranea si arrampica tra le rocce creando un contrasto visivo che lascia senza fiato. È un paesaggio che sorprende chiunque arrivi da fuori, abituato ai trulli della Valle d’Itria o alle spiagge del Salento, perché Massafra offre un volto completamente diverso della Puglia, più selvaggio, più antico, più scenografico.
A dominare questo scenario c’è il Castello medievale, una fortezza imponente che sembra nascere direttamente dalla pietra della gravina. Le sue torri circolari e i bastioni affacciati sul burrone raccontano secoli di storia militare, ma è dagli affacci esterni che si coglie davvero la potenza del luogo: sotto di sé si apre un mondo ipogeo fatto di case grotta, sentieri scavati nella roccia e antichi insediamenti che si snodano come un labirinto. La vista dall’alto, con il contrasto tra la pietra chiara e il verde intenso della vegetazione, è considerata una delle più spettacolari del Sud Italia.
Il percorso ideale per scoprire Massafra prosegue sul Ponte Vecchio, il punto panoramico che regala la vista più iconica sulla Gravina di San Marco. Da qui si osserva il canyon in tutta la sua profondità, con scale in pietra che scendono verso il fondo e una rete di grotte che custodiscono tesori nascosti. Tra questi spiccano le chiese rupestri, come la Candelora o San Leonardo, veri scrigni d’arte medievale. Gli affreschi bizantini che decorano le loro pareti, nonostante i secoli trascorsi, conservano colori vividi e dettagli sorprendenti, trasformando ogni cripta in un piccolo museo sotterraneo.

Tutta la bellezza del borgo pugliese Massafra – Viaggioinabruzzo.it
La gravina divide il centro storico in due parti unite da un maestoso viadotto, mentre nel canyon si contano oltre trenta insediamenti rupestri decorati con arte bizantina. Il microclima della valle favorisce la crescita di piante rare, creando un ecosistema unico che rende l’esplorazione ancora più affascinante. Il tardo pomeriggio è il momento migliore per visitare il borgo: la luce del sole che cala trasforma la roccia in un manto dorato, regalando un’atmosfera quasi magica.
Camminare tra le strade di Massafra significa immergersi in un mondo sotterraneo fatto di stalle, botteghe, frantoi ipogei e abitazioni scavate nella pietra. Ogni grotta racconta una storia diversa, ogni sentiero rivela un dettaglio nascosto. Le chiese rupestri, come quella di Sant’Antonio Abate, custodiscono cicli di affreschi che hanno valso al borgo il soprannome di “Cappella Sistina della cultura rupestre”, un riconoscimento che testimonia l’importanza artistica del luogo.
Raggiungere Massafra è semplice, sia in auto che in treno, e la sua posizione strategica la rende perfetta per un itinerario tra Taranto, Matera e la Valle d’Itria. Un viaggio qui significa scoprire una Puglia diversa, fatta di canyon, grotte e silenzi antichi. Una Puglia che sembra davvero uscita da una favola scolpita nella roccia.








