La Polizia di Stato alza l’attenzione sui locali di pubblico spettacolo. Nella serata del 12 febbraio, a L’Aquila e nell’area circostante, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza hanno passato al setaccio alcune attività, nell’ambito di un piano di verifiche rafforzato disposto su impulso del Viminale e condiviso con la Prefettura di L’Aquila.
L’obiettivo è chiaro: prevenzione, tutela della pubblica incolumità e garanzie concrete per lavoratori e avventori. Un’azione mirata, voluta dal Questore, che punta a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e la regolarità della documentazione obbligatoria.
Il bilancio dell’ispezione: cosa è emerso
Il bilancio parla di quattro controlli amministrativi effettuati. In due casi sono emerse criticità significative.
Per un esercizio è scattata l’immediata cessazione dell’attività: all’interno mancava il documento di valutazione dei rischi, adempimento fondamentale previsto dalla legge.
Al titolare sono state inoltre contestate l’assenza delle procedure di emergenza, mentre resta al vaglio anche la posizione lavorativa di una dipendente presente al momento dell’ispezione.
Sanzioni in arrivo anche per un secondo locale, dove gli operatori hanno rilevato la mancata esposizione della cartellonistica obbligatoria.
Nessuna irregolarità, invece, negli altri due esercizi sottoposti a verifica. L’attività di controllo – fanno sapere dalla Questura – proseguirà anche nei prossimi giorni e interesserà l’intero territorio provinciale, con un’attenzione particolare agli ambienti che richiamano un’alta presenza di pubblico.








