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“La Valanga”, al via le riprese del film su Rigopiano: Elisa Amoruso dirige il cast stellare, uscita su Netflix

Rigopiano Netflix
Tragedia Rigopiano Viaggioinabruzzo.it

Sono ufficialmente partite le riprese de “La Valanga”, il lungometraggio che riporta sullo schermo una delle pagine più dolorose della cronaca recente italiana: la tragedia dell’Hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga che isolò e seppellì la struttura sotto metri di neve e detriti.

Alla regia c’è Elisa Amoruso, già apprezzata per Amata e Time Is Up, chiamata ora a confrontarsi con un racconto complesso e ancora carico di emozioni. Il film sarà distribuito in esclusiva da Netflix.

Il cast e l’uscita su Netflix

Il cast riunisce volti di primo piano del cinema e della serialità italiana: Andrea Lattanzi, Maria Chiara Giannetta, Edoardo Pesce e Barbara Chichiarelli guidano un ensemble che comprende, tra gli altri, Lorenzo Aloi, Carlotta Gamba, Mario Sgueglia, Pierluigi Gigante, Lorenzo Tamburrino, Selene Caramazza e Francesco Di Leva. La sceneggiatura è firmata da Leonardo Fasoli, mentre la produzione è affidata a Camfilm, la società di Camilla Nesbitt e Pietro Valsecchi.

Le riprese si svolgeranno tra Abruzzo, Lazio e Alto Adige: territori scelti per restituire la durezza e il fascino severo dell’Appennino, scenario naturale di una vicenda che sconvolse l’opinione pubblica. Quel pomeriggio d’inverno, quaranta persone tra ospiti e dipendenti rimasero intrappolate sotto le macerie e il ghiaccio, mentre fuori infuriava il maltempo e i soccorsi lottavano contro condizioni proibitive.

Tragedia Rigopiano

Rigopiano frana neve Viaggioinabruzzo.it

“La Valanga” si muove su due binari narrativi destinati a incrociarsi emotivamente: da una parte chi, sepolto tra le rovine, cerca di resistere aggrappandosi alla speranza e ai legami umani; dall’altra chi, all’esterno, combatte contro il tempo per raggiungere i sopravvissuti, in una corsa che è insieme tecnica e profondamente umana.

Non solo ricostruzione dei fatti, dunque, ma racconto di coraggio, paura e solidarietà. Con questo progetto, il cinema torna a interrogarsi su una ferita ancora aperta, provando a trasformare il dolore collettivo in memoria condivisa e riflessione civile.

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