Quanto ti spetta di congedo e quali documenti bisogna preparare: le importanti novità per tutti i neo papà.
Il congedo parentale è uno degli strumenti più importanti a disposizione dei neo‑genitori, un diritto che permette di dedicare tempo alla cura dei figli nei primi mesi di vita senza rinunciare del tutto alla sicurezza economica.
È un istituto che negli anni ha subito numerose modifiche, adattandosi ai cambiamenti sociali e alle nuove esigenze delle famiglie. Il 2026 segna un nuovo passo avanti, con una riforma che introduce un aumento significativo dell’indennità e punta a coinvolgere maggiormente anche i padri.
Quanto spetta di congedo per i neo papà e come richiederlo
La novità più rilevante riguarda l’indennità riconosciuta nei primi due mesi di congedo parentale, che dal 2026 sale all’80% della retribuzione media. Una misura che rappresenta un sostegno concreto per le famiglie, soprattutto in un periodo in cui la presenza dei genitori è fondamentale. L’obiettivo è duplice: garantire maggiore serenità economica e incentivare una più equa condivisione del tempo dedicato ai figli. Il governo punta infatti a far crescere il numero di padri che usufruiscono del congedo, ancora troppo basso rispetto alle madri.
L’indennità all’80% si applica a tutte le tipologie di congedo parentale, sia per la maternità che per la paternità, e viene calcolata sulla retribuzione netta. Non può essere cumulata con altri sostegni al reddito, ma rappresenta comunque un incremento significativo rispetto al passato. Per molti neo‑papà, questa modifica elimina uno degli ostacoli principali: la paura di un impatto economico troppo pesante durante l’assenza dal lavoro. Con una copertura più alta, diventa più semplice scegliere di restare accanto al proprio bambino nei primi mesi, un periodo cruciale per la costruzione del legame familiare.
La procedura per richiedere il congedo parentale resta semplice, ma richiede attenzione. Il genitore deve comunicare al datore di lavoro la propria intenzione con almeno trenta giorni di anticipo rispetto alla data di inizio. Successivamente deve compilare la domanda ufficiale, indicando il periodo richiesto e allegando la documentazione relativa alla nascita o all’adozione del bambino. La richiesta va presentata all’INPS tramite il portale dedicato, dove è possibile anche monitorare l’avanzamento della pratica. È importante ricordare che il congedo può essere suddiviso in più periodi, purché vengano rispettate le regole previste dalla normativa e le modalità di richiesta.

Ci sono importanti novità per il congedo dei neo papà – Viaggioinabruzzo.it
I benefici di questa riforma non si limitano all’aspetto economico. Un congedo più accessibile permette ai genitori di vivere con maggiore tranquillità i primi mesi dopo la nascita, riducendo lo stress e favorendo un clima familiare più sereno. La presenza attiva del padre, in particolare, ha effetti positivi sia sul benessere della madre sia sullo sviluppo del bambino. Una maggiore partecipazione maschile alla cura dei figli contribuisce inoltre a promuovere un modello di genitorialità più equilibrato, che può influenzare positivamente la società nel suo complesso.
Il congedo parentale del 2026 rappresenta quindi un passo importante verso una maggiore equità e un sostegno più concreto alle famiglie. L’aumento dell’indennità all’80% per i primi due mesi è un incentivo che va oltre il semplice aiuto economico: è un invito a condividere le responsabilità, a costruire relazioni familiari più solide e a vivere con maggiore serenità un momento fondamentale della vita. Con una corretta informazione e una richiesta presentata nei tempi giusti, i neo‑papà possono finalmente contare su un supporto più adeguato alle loro esigenze.








