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Il trucco per raddoppiare i tuoi soldi e il tuo risparmio: ecco la regola del 72

Uno degli strumenti più noti e pratici per questa stima è la regola del 72, un principio matematico che, pur nella sua semplicità
Che cos’è la regola del 72 e come funziona (www.viaggioinabruzzo.it)

Nel mondo della finanza personale, molti risparmiatori cercano metodi semplici per stimare come raddoppiare il proprio capitale.

Uno degli strumenti più noti e pratici per questa stima è la regola del 72, un principio matematico che, pur nella sua semplicità, offre un’efficace approssimazione del tempo necessario affinché un investimento raddoppi di valore in base al tasso di interesse annuale.

La regola del 72 è una formula empirica che consente di calcolare rapidamente il numero di anni necessari per raddoppiare un capitale investito, dividendo il numero 72 per il tasso annuo di rendimento espresso in percentuale. Per esempio, se un investimento offre un tasso di interesse annuo del 6%, il calcolo sarà:

72 ÷ 6 = 12 anni

Ciò significa che, con un rendimento stabile del 6% annuo, il capitale iniziale raddoppierà approssimativamente in 12 anni. Questa semplice operazione permette di comprendere con immediatezza l’effetto dell’interesse composto, ovvero quella crescita esponenziale in cui gli interessi maturati vengono reinvestiti, generando a loro volta ulteriori interessi.

La scelta del numero 72 non è casuale: si tratta di un valore che deriva da approssimazioni matematiche legate ai logaritmi naturali e alla crescita esponenziale. È un compromesso ideale che consente calcoli facili e risultati sufficientemente accurati in un ampio intervallo di tassi di interesse, specialmente tra il 6% e il 10%, dove la formula si dimostra particolarmente efficace.

Applicazioni pratiche e limiti della regola

Per usare correttamente la regola, è necessario conoscere il rendimento annuo previsto dell’investimento, che può derivare da diverse asset class quali conti di risparmio, obbligazioni, azioni o fondi comuni. Ad esempio, un rendimento medio storico dell’MSCI World EUR si attesta intorno al 7,5% su base annuale, il che implica un raddoppio del capitale in circa 9,5 anni (72 ÷ 7,5).

Tuttavia, la regola del 72 presenta alcuni limiti importanti. Funziona meglio per investimenti con tassi di rendimento annuali stabili e continua, mentre in presenza di mercati volatili, come quello azionario, le oscillazioni possono rendere la stima meno precisa. Inoltre, con tassi molto bassi (inferiori all’1%), la formula perde utilità, dato che il raddoppio può richiedere decenni. Infine, essendo un’approssimazione, il valore ottenuto può differire leggermente dal risultato esatto calcolato con formule più complesse basate sui logaritmi naturali.

La versatilità della regola del 72 si estende anche ad altri ambiti della pianificazione finanziaria

La regola del 72 tra inflazione, commissioni e debiti (www.viaggioinabruzzo.it)

La versatilità della regola del 72 si estende anche ad altri ambiti della pianificazione finanziaria, come la valutazione dell’impatto dell’inflazione sul potere d’acquisto dei risparmiatori. Ad esempio, con un tasso di inflazione annuo del 2%, il valore reale del denaro si dimezzerà in circa 36 anni (72 ÷ 2), mentre un’inflazione più alta, come il 10%, dimezza il potere d’acquisto in soli 7,2 anni. Questi calcoli evidenziano quanto sia cruciale investire in asset che superino costantemente il tasso d’inflazione per preservare e accrescere il proprio patrimonio.

L’impatto delle commissioni di gestione sugli investimenti è un altro aspetto in cui la regola si rivela utile. Considerando due investimenti con lo stesso rendimento lordo ma differenti costi di gestione, la differenza nel tempo necessario a raddoppiare il capitale può essere significativa. Per esempio, un fondo attivo con commissioni del 2% dimezza il capitale in 36 anni soltanto per effetto delle commissioni, mentre un ETF a basso costo con commissioni dello 0,2% impiega 360 anni per fare lo stesso. Questo esempio sottolinea come anche piccole differenze nelle commissioni possano erodere il capitale nel lungo termine.

La regola del 72 è inoltre utile per comprendere la dinamica del debito. Un prestito con un tasso d’interesse annuo del 12% raddoppierà l’importo dovuto in appena 6 anni (72 ÷ 12). Ciò rende evidente l’importanza di gestire con attenzione i debiti ad alto costo per evitare un rapido aumento degli importi da rimborsare.

Alternative e approfondimenti matematici

Nonostante la popolarità della regola del 72, esistono varianti come la regola del 70 e la regola del 69,3 che offrono stime più precise in specifici casi, soprattutto quando si considerano capitalizzazioni continue o tassi molto bassi. La regola del 69,3, derivata dal logaritmo naturale di 2 (circa 0,693), è particolarmente accurata per calcoli di interesse composto continuo, ma è meno immediata da utilizzare mentalmente.

Nei casi in cui sia richiesta una precisione superiore, soprattutto in presenza di capitalizzazioni irregolari o tassi variabili, è consigliabile affidarsi a calcolatori finanziari o formule matematiche più sofisticate. La regola del 72 rimane uno strumento valido e pratico per avere una prima idea del potenziale di crescita di un investimento, soprattutto per la pianificazione finanziaria personale a lungo termine.

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