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Il borgo d’Abruzzo che ha fermato il tempo: niente comfort moderni, solo Medioevo vero (e notti indimenticabili)

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Il borgo abruzzese dove il tempo si è fermato - Viaggioinabruzzo.it

Il tempo qui si è fermato e passeggiare per queste stradine e piazzette di questo borgo ti farà sentire nel Medioevo.

Nel cuore più autentico dell’Abruzzo, dove i boschi lasciano spazio ad altopiani sconfinati e le vette del Gran Sasso disegnano un orizzonte imponente, esiste un luogo che sembra essersi sottratto allo scorrere del tempo. È Santo Stefano di Sessanio, un borgo medievale perfettamente conservato, incastonato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui non troverai insegne luminose, rumori di città o comfort moderni invadenti: solo pietra, silenzio, aria frizzante e un’atmosfera che profuma di Medioevo vero.

Basta una breve passeggiata tra i vicoli stretti per capire che non si tratta di un semplice borgo turistico, ma di un paese vivo, che ha scelto di proteggere la propria identità trasformandola in un’esperienza da vivere. Le case in pietra, le porte ad arco, le piazzette raccolte: tutto contribuisce a creare un quadro armonioso, dove la storia non è esposta, ma abitata.

Un borgo abruzzese dove il tempo si è fermato

La particolarità che ha reso celebre Santo Stefano di Sessanio è il suo albergo diffuso, un modello di ospitalità che ha trasformato le antiche abitazioni del borgo in camere e suite sparse tra i vicoli. Travi a vista, mobili d’epoca, camini funzionanti e luci soffuse ricreano l’atmosfera di un tempo, senza artifici. Dormire qui significa diventare parte del borgo, respirarne il ritmo lento, ascoltare il silenzio della montagna e vivere notti che sembrano sospese nel tempo. Un fine settimana è sufficiente per scoprire le meraviglie del borgo, ma non per stancarsene.

  • Porta di Santa Maria L’ingresso più suggestivo, perfetto per iniziare la visita. Attraversarla è come varcare una soglia temporale.
  • Le botteghe artigiane Piccole, autentiche, spesso a conduzione familiare. Qui si trovano tessuti in lana, ceramiche e prodotti locali che raccontano la tradizione abruzzese.
  • Chiesa della Madonna della Pietà Isolata su un’altura appena fuori dal borgo, regala uno dei panorami più iconici della zona.
  • Il Gran Sasso che cambia colore Da diversi punti del paese si può ammirare la montagna che, a seconda dell’ora, si tinge di rosa, oro o blu profondo.
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Santo Stefano di Sessanio, la meta perfetta per un weekend fuoriporta – Viaggioinabruzzo.it

Santo Stefano di Sessanio è anche un punto di partenza privilegiato per esplorare Campo Imperatore, soprannominato “Il Piccolo Tibet” per i suoi altopiani spettacolari. In estate i prati fioriti e i sentieri ben segnalati offrono opportunità per trekking, ciclismo e passeggiate panoramiche. In inverno, il paesaggio si trasforma in un deserto bianco che lascia senza fiato. La cucina locale è un altro motivo per cui vale la pena fermarsi:

  • Lenticchie di montagna, presidio Slow Food
  • Pecorino abruzzese stagionato, dal gusto deciso
  • Arrosticini, simbolo gastronomico della regione
  • Ferratelle, dolci tradizionali croccanti e profumati

Ogni piatto racconta la vita dura e genuina delle comunità montane. Il borgo si raggiunge facilmente in auto: circa 2 ore da Roma, 1 ora e mezza da Pescara, percorrendo l’A24 con uscita L’Aquila Est, per poi proseguire verso il Parco Nazionale. Santo Stefano di Sessanio non è un luogo da visitare: è un luogo da vivere. Un rifugio per chi cerca autenticità, silenzio, storia e un Medioevo che non è ricostruito, ma reale. Un borgo che ha fermato il tempo e che, proprio per questo, regala notti indimenticabili.

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