La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha lanciato il Bando Flussi Turistici 2026, un’iniziativa mirata a potenziare il turismo nelle province abruzzesi dell’Aquila e di Teramo.
L’obiettivo è sostenere il settore ricettivo locale, specialmente durante i periodi di bassa stagione.
Questo bando si rivolge a una vasta gamma di enti, tra cui tour operator, scuole, associazioni e agenzie, con lo scopo di incentivare le visite e i soggiorni nella regione.
Gran Sasso: cosa cambia con l’approvazione del bando 2026
Il bando è aperto a numerosi soggetti, come operatori turistici, scuole di ogni grado, associazioni non profit, circoli culturali, fondazioni e gruppi di turismo sociale.

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Possono partecipare anche organizzazioni che promuovono il turismo accessibile e le aziende del settore sportivo. L’iniziativa punta a favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, cercando di destagionalizzare il turismo e stimolare le strutture ricettive che, durante la bassa stagione, registrano un afflusso limitato.
Per usufruire degli incentivi, i partecipanti devono pernottare almeno due notti consecutive in una o più strutture ricettive delle province di L’Aquila e Teramo.
Gli incentivi sono validi per soggiorni tra il 7 gennaio e il 15 giugno (con una deroga per i comuni montani con comprensori sciistici, dove il periodo inizia dal 1° marzo) e dal 6 settembre al 21 dicembre. L’Aquila e Teramo, essendo i capoluoghi di provincia, sono inclusi nel bando per tutto l’anno.
Il bando prevede contributi differenziati a seconda della provenienza dei gruppi turistici: 30 euro a persona per gruppi italiani di almeno 25 persone, e 50 euro per gruppi stranieri con almeno 10 partecipanti.
È anche previsto un rimborso parziale per le spese relative ai servizi di guida turistica, che copre il 50% delle spese documentate, a condizione che le guide siano professionisti esterni al beneficiario del bando.
I partecipanti possono presentare più domande durante l’anno, con la possibilità di accedere agli incentivi per un massimo di 200 persone, anche se distribuite su più strutture ricettive o in periodi diversi.
Con questa misura, l’Abruzzo mira a promuovere un turismo più sostenibile e bilanciato, supportando le imprese locali e valorizzando il territorio in modo più uniforme durante l’anno.








