Tra storia, arte e spiritualità: dall’abbazia romanica ai santuari, passando per eremi, tradizioni popolari e sentieri nel Parco Nazionale
Nel cuore dell’Abruzzo, tra le valli verdeggianti e le suggestive vette del Gran Sasso, si trova Isola del Gran Sasso d’Italia, un comune ricco di storia, natura e spiritualità che continua ad attrarre visitatori da tutta Italia e oltre. Situato tra i fiumi Mavone e Ruzzo, da cui deriva il nome “Isola”, questo borgo si estende nella pittoresca Valle Siciliana ed è immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un ambiente naturale protetto che ospita una fauna variegata e selvaggia.
Isola del Gran Sasso è facilmente raggiungibile in auto, con collegamenti dall’Autostrada A24 e strade provinciali che ne facilitano l’accesso, ma è anche una meta ideale per escursionisti e ciclisti, grazie ai numerosi sentieri che si dipanano nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Per visitare la chiesa di San Giovanni ad Insulam, è consigliabile prenotare una visita guidata tramite le associazioni locali o contattare il Comune per ottenere le chiavi.
Partendo da Isola del Gran Sasso, si può esplorare la suggestiva Valle delle Abbazie e raggiungere in breve tempo località vicine come Teramo, L’Aquila, Pietracamela e Castelli, rinomata per le sue ceramiche artistiche. Questi itinerari permettono di immergersi in un Abruzzo autentico, tra storia, arte e natura incontaminata, offrendo esperienze culturali e paesaggistiche di grande valore.
Un patrimonio artistico e spirituale unico
Uno dei principali punti di interesse di Isola del Gran Sasso è senza dubbio l’abbazia di San Giovanni ad Insulam, conosciuta anche come chiesa di San Giovanni al Mavone. Costruita tra l’XI e il XIII secolo, la chiesa si erge solitaria su un poggio, affacciandosi su un panorama spettacolare che domina la catena montuosa del Gran Sasso, tra il Corno Grande e il Corno Piccolo.

Le bellezze del Parco Nazionale del Gran Sasso – (viaggioinabruzzo.it)
La facciata di San Giovanni ad Insulam si distingue per la sua terminazione piana, un elemento architettonico considerato un prototipo per molte altre chiese abruzzesi, in particolare nell’area dell’Aquilano. Il portale principale, riccamente scolpito con figure di animali e mostri, tra cui due leoni affrontati e un drago che divora una serpe, rappresenta un esempio straordinario di arte medievale.
Non distante, si cela un altro gioiello meno conosciuto ma di grande valore storico e artistico: la Cona di San Sebastiano, una piccola cappella con fontana che un tempo serviva come luogo di ristoro per persone e animali. Al suo interno sono custoditi affreschi firmati da Andrea De Litio, uno dei più importanti pittori del Quattrocento italiano e abruzzese.
Nel centro storico di Isola si erge la Casa del Barone (palazzo Henrici-De Angelis), dimora storica di nobili famiglie che conserva ancora le tracce delle attività quotidiane di un tempo, come locali per la conservazione di legna, vino, olio e alimenti, stalle e stanze di rappresentanza. La vicina chiesa di San Massimo, sebbene attualmente non aperta al pubblico, è un altro luogo di grande interesse con il suo portale scolpito dallo scultore Matteo da Napoli nel XV secolo e un battistero rinascimentale voluto dal marchese della Valle Siciliana, Hernando de Alarcón.
Non meno affascinanti sono il Castello di Pagliara, fortezza medievale costruita con massicci blocchi calcarei e legata alla figura di San Berardo da Pagliara, vescovo e personaggio religioso abruzzese di spicco, e l’Eremo di Santa Colomba, cappella dedicata alla santa locale, sorella di San Berardo secondo la tradizione, raggiungibile tramite un sentiero di trekking immerso nella natura.








