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È il luogo più isolato del pianeta: tutti la chiamano casa, ma sbagliano. Ecco dove si trova

Islanda
Dove si trova la casa più isolata del mondo e come raggiungerla - Viaggioinabruzzo.it

Dove si trova la casa più isolata del mondo e chi ci vive: uno dei posti più incredibili che puoi visitare in questo 2026.

A prima vista sembra un miraggio: un minuscolo puntino bianco incastonato in un prato verde brillante, così perfetto da ricordare la celebre collina fotografata da Charles O’Rear nella Napa Valley, poi diventata lo sfondo di Windows XP.

Un’immagine talmente iconica da sembrare irreale, tanto che negli anni qualcuno ha ipotizzato fosse frutto di un ritocco digitale.

Questo è il luogo più isolato del pianeta

Eppure quel puntino esiste davvero, e si trova su Elliðaey, un’isola remota al largo della costa meridionale dell’Islanda, parte dell’arcipelago delle Vestmann. Da tempo circondato da leggende, equivoci e fake news, quel piccolo edificio è stato definito “la casa più isolata del mondo”. Ma la verità è molto diversa.

La storia recente dell’isola è stata segnata da un alone di mistero alimentato da notizie mai confermate. Nel 2012 circolò la voce che l’abitazione appartenesse alla cantante islandese Björk, a cui il primo ministro Davíð Oddsson avrebbe concesso un uso esclusivo dell’isola nel 2000. Un racconto suggestivo, ma privo di fondamento: la stessa artista avrebbe rifiutato l’offerta quattro anni dopo. Altre versioni parlavano di un miliardario pronto a rifugiarsi lì in caso di apocalisse zombie, o di un eremita religioso che avrebbe scelto Elliðaey come luogo di meditazione. Tutte storie affascinanti, ma lontane dalla realtà.

La costruzione visibile nelle foto non è una casa, né un’abitazione privata. Secondo Atlas Obscura si tratta di una capanna costruita nel 1953, utilizzata come magazzino e officina da un’associazione di cacciatori di pulcinelle di mare, l’Elliðaeyjarfélag. L’isola, infatti, è da sempre popolata da enormi colonie di questi uccelli marini, e la capanna funge da punto d’appoggio durante la stagione di caccia. Le ricerche storiche riportate da Snopes confermano che Elliðaey fu abitata fino al 1960, con una popolazione che oscillò nei secoli tra quattro e diciassette persone, prima di essere definitivamente abbandonata.

Oggi l’isola è completamente disabitata e raggiungibile solo via nave da Heimaey, la più grande delle Vestmann e l’unica abitata stabilmente. Heimaey stessa porta i segni di un passato drammatico: nel gennaio 1973 l’eruzione del vulcano Eldfell costrinse all’evacuazione totale dell’isola. Solo il maltempo del giorno precedente, che aveva tenuto i pescatori in porto, permise di salvare la popolazione trasportandola via mare. La maggior parte delle case fu distrutta, ma il porto venne miracolosamente risparmiato.

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Il posto più isolato del mondo ma abitato – Viaggioinabruzzo.it

Elliðaey, terza per estensione nell’arcipelago dopo Heimaey e Surtsey, è considerata una delle isole più suggestive dell’Islanda. Come Surtsey – formatasi tra il 1963 e il 1967 durante un’eruzione vulcanica e oggi Patrimonio UNESCO – anche Elliðaey ospita un solo edificio. Ma a differenza della capanna dei ricercatori di Surtsey, quella di Elliðaey è riservata esclusivamente ai membri dell’associazione di caccia alle pulcinelle di mare.

Nonostante l’aspetto spartano, la struttura non è priva di comfort essenziali. Alcuni visitatori hanno documentato la presenza di una stufa a legna, una mansarda, un barbecue esterno, una sauna e persino un quaderno delle firme. Lo youtuber Ryan Trahan, nel 2021, ha raccontato di essere stato la persona numero 11.265 a lasciare il proprio nome su quelle pagine, testimonianza di un luogo che, pur essendo inaccessibile ai più, continua a esercitare un fascino magnetico.

La definizione di “casa più isolata del mondo” è dunque impropria, ma non del tutto priva di suggestione. Quella capanna solitaria, circondata da un paesaggio modellato da eruzioni antiche tra i cinquemila e i seimila anni fa, resta uno dei simboli più potenti dell’Islanda selvaggia. Un luogo che non appartiene a nessuno, se non al vento, al mare e agli stormi di pulcinelle di mare che da secoli lo abitano. Un luogo che tutti chiamano casa, pur non essendolo davvero.

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