Nel nuovo anno, si confermano le opportunità di sostegno economico destinate a chi si trova a dover affrontare il peso degli affitti.
Nel quadro delle misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, si evidenziano diverse forme di bonus affitti a livello nazionale e locale, con specifiche modalità di accesso e requisiti.
Una delle novità più significative introdotte dal Governo Meloni riguarda il bonus affitto 2026 destinato ai genitori separati o divorziati che, non vivendo più nella casa familiare, si trovano a sostenere il costo di un nuovo alloggio. Questa misura nasce per contrastare l’aumento dei canoni di locazione e il peso degli obblighi di mantenimento dei figli, garantendo un sostegno economico a chi assicura un ambiente abitativo adeguato durante i periodi di permanenza dei figli.
Il contributo è riservato esclusivamente a chi non è assegnatario dell’abitazione familiare, ha figli fiscalmente a carico (fino a 24 anni con reddito annuo non superiore a 4.000 euro, o fino a 21 anni con parametri più restrittivi) e sostiene un canone di locazione per un’abitazione diversa da quella in cui risiedono stabilmente i figli. L’obiettivo è evitare il progressivo impoverimento delle famiglie separate e la conseguente instabilità abitativa.
Nonostante l’approvazione della norma, il bonus non è ancora operativo in assenza del decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrà definire importi, limiti ISEE, modalità di domanda e documentazione. Lo stanziamento iniziale è di 20 milioni di euro, ma la mancanza di tempi certi per il decreto attuativo lascia in sospeso numerose famiglie in attesa di poter accedere al beneficio.
Contributi regionali e comunali: il caso Emilia-Romagna e Bologna
Parallelamente alla misura nazionale, molte Regioni e Comuni hanno predisposto bandi e fondi per sostenere i cittadini in difficoltà con l’affitto. In Emilia-Romagna, il Bando Fondo Affitto 2025 si è chiuso lo scorso 20 novembre con oltre 10 milioni di euro stanziati, di cui quasi 2 milioni destinati ai nuovi contributi nel Comune di Bologna e oltre 8 milioni per lo scorrimento delle graduatorie precedenti.
Il bando prevede un contributo che copre dal 20% al 25% del canone annuo, con un massimo di 1.500 o 2.000 euro, riservato a nuclei familiari con ISEE non superiore a 7.360 euro e con incidenza del canone di locazione sull’Indicatore della situazione reddituale (ISR) superiore al 25%. Tra i criteri di esclusione figurano il possesso di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), la titolarità di immobili residenziali per oltre il 50% e la percezione di altri contributi sovrapposti.
La presentazione delle domande avviene esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale con accesso tramite SPID, CIE o CNS. La gestione delle graduatorie e l’erogazione dei contributi sono affidate al Comune di Bologna, che cura anche l’istruttoria e i pagamenti.

Bonus affitto per giovani lavoratori e famiglie: incentivi e detrazioni fiscali (www.viaggioinabruzzo.it)
Per i giovani lavoratori under 35 che si trasferiscono per motivi professionali, il 2026 prevede un bonus affitto specifico, con un contributo che può arrivare fino a 5.000 euro annui, erogato attraverso il datore di lavoro come rimborso esentasse per canone di locazione e spese di manutenzione. Questo incentivo è rivolto a chi ha un reddito individuale inferiore a 35.000 euro e si sposta in un comune distante almeno 100 chilometri dalla residenza precedente.
Inoltre, per i giovani tra 20 e 31 anni è confermata la detrazione fiscale pari al 20% del canone di locazione, fino a un massimo di 2.000 euro, a condizione che il reddito complessivo annuo non superi i 15.493,71 euro e che l’immobile non rientri nelle categorie catastali di lusso o edilizia residenziale pubblica.
Le famiglie con figli e i neogenitori possono accedere a ulteriori agevolazioni locali, spesso legate a bandi comunali o regionali, che prevedono contributi fino al 40% del canone di locazione con massimali intorno a 1.000 euro. A Roma, ad esempio, è attivo il Fondo per il Contributo Integrativo al Canone di Locazione 2024, che prevede fino a 2.000 euro di contributo, coprendo il 40% del canone annuo.
Come richiedere i contributi e la documentazione necessaria
Le modalità di richiesta variano a seconda della misura e dell’ente erogatore. Per il bonus nazionale rivolto ai genitori separati, si attende il decreto attuativo ministeriale che definirà le modalità operative. Per i contributi regionali e comunali, come il bando Emilia-Romagna, la domanda si presenta online tramite piattaforme dedicate con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
La documentazione tipica richiesta comprende:
- Contratto di locazione regolarmente registrato
- Documento di identità valido
- Dichiarazione ISEE aggiornata
- Documenti che attestano la situazione familiare e reddituale
- Ricevute di pagamento del canone di locazione
Nel caso del bonus per giovani lavoratori, è necessaria la collaborazione con il datore di lavoro per la presentazione della domanda, allegando contratti di lavoro e certificazioni del trasferimento di residenza.








