Perché nel 2026 va fatta domanda per il bonus asilo nido e come cambia il sostegno da quest’anno: cosa c’è da sapere.
Il 31 dicembre 2025 ha segnato un passaggio importante per migliaia di famiglie italiane: è scaduto il termine per presentare la domanda del bonus asilo nido relativo allo scorso anno.
Ma il 2026 porta con sé una novità che cambia il modo in cui questa agevolazione verrà richiesta in futuro. Una semplificazione attesa, che però non esonera le famiglie da un ultimo adempimento: anche quest’anno, infatti, la domanda va presentata come sempre. Solo dal 2027 il meccanismo entrerà a regime.
Nuove regole per il bonus asilo nido: come cambia nel 2026
Il bonus asilo nido è una misura gestita dall’Inps e pensata per rimborsare parte delle spese sostenute per le rette di strutture pubbliche e private autorizzate. È un sostegno che può essere utilizzato anche per forme di assistenza domiciliare dedicate ai bambini affetti da gravi patologie. Nel 2026 sono entrate in vigore le disposizioni del Decreto Legge 95/2025, che ha introdotto un cambiamento significativo: non sarà più necessario presentare una nuova domanda ogni anno. Basterà un’unica istanza iniziale, da confermare negli anni successivi.
Questo però non significa che il 2026 sia un anno “di transizione” privo di obblighi. La circolare Inps n. 123/2025 chiarisce che la domanda deve essere presentata ancora una volta con le modalità tradizionali. Solo dal 2027 si passerà al nuovo sistema, basato sulla prenotazione annuale delle risorse. Un passaggio che avverrà sempre online e che richiederà due elementi fondamentali: l’indicazione delle mensilità per cui si richiede il contributo — fino a un massimo di undici all’anno — e la documentazione che attesti il pagamento di almeno una retta relativa ai mesi richiesti.
Il calendario resta uno degli aspetti più delicati. La prenotazione delle risorse segue l’anno solare e non quello scolastico, creando una distinzione che spesso genera dubbi. Per l’anno scolastico 2025/2026, ad esempio, servono due domande: una per i mesi del 2025, già chiusa a fine anno, e una per i mesi del 2026, per la quale il servizio non è ancora attivo. La data di apertura sarà comunicata dall’Inps con una nota ufficiale. Negli anni precedenti l’attivazione è avvenuta tra fine febbraio e marzo: nel 2025, ad esempio, la piattaforma è diventata operativa il 20 marzo.

Come cambia il Bonus Asilo Nido 2026: cosa c’è da sapere – Viaggioinabruzzo.it
Quando il portale sarà disponibile, la procedura sarà interamente digitale. Le famiglie potranno accedere tramite Spid, Cie o Cns, oppure rivolgersi ai patronati. Il bonus 2026 conferma gli importi già previsti: fino a 3.000 euro annui per chi ha un Isee fino a 25.000 euro, erogati in undici rate da 272,72 euro ciascuna; 2.500 euro per chi ha un Isee compreso tra 25.001 e 40.000 euro, con rate da 227,27 euro. Un sostegno che, pur non coprendo l’intera spesa, rappresenta un aiuto concreto per molte famiglie alle prese con costi sempre più elevati.
La vera rivoluzione arriverà nel 2027, quando il sistema diventerà più snello e meno ripetitivo. Ma per ora resta un ultimo passaggio da compiere. Presentare la domanda nel 2026 non è solo un obbligo formale: è la condizione necessaria per continuare a beneficiare del contributo anche negli anni successivi, quando la procedura sarà finalmente semplificata. In un contesto in cui la conciliazione tra lavoro e genitorialità è sempre più complessa, il bonus asilo nido continua a essere uno strumento fondamentale. E conoscere le nuove regole significa non perdere un’opportunità preziosa per il bilancio familiare.








